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    La sostenibilità delle risorse può cambiare con il passare del tempo e l'avanzare della tecnologia. Dobbiamo ammettere inoltre che la nostra conoscenza è imperfetta: impariamo facendo. Una risorsa che una generazione considerava come inesauribile può risultare scarsa per la generazione successiva.


    Come determinare cosa è sostenibile?

    Per essere considerato sostenibile, un prodotto o servizio dovrebbe garantire un impatto ambientale ridotto durante l'intero ciclo di vita, dall'estrazione delle materie prime fino alla produzione, all'uso e allo smaltimento. Dovrebbe inoltre apportare benefici ambientali, sociali ed economici, proteggendo al tempo stesso la salute pubblica e l'ambiente per tutto il suo ciclo di vita.

    Non è così facile.

    Da un lato, pianificare e lavorare per obiettivi a lungo termine è più difficile che adottare soluzioni rapide a breve termine. In secondo luogo, le persone tendono a essere avide. Noi umani non siamo gli unici; infatti, la maggior parte degli animali del pianeta condivide con noi questo limite: i cani accumulano palline, gli scoiattoli ghiande, ecc. Il problema nasce a causa della capacità umana di amplificare queste tendenze naturali attraverso la tecnologia, associata a una scarsa lungimiranza.

    In tempi moderni questo potere ha superato ogni limite, con conseguenze disastrose per l'ambiente e impatti catastrofici sulle altre specie vegetali e animali che vivono con noi sul pianeta.

    Se vogliamo continuare ad abitare un pianeta che somigli a quello su cui abbiamo vissuto finora, dobbiamo adottare pratiche più sostenibili. Ciò significa che dobbiamo fare un uso più intelligente delle risorse naturali e delle materie prime.



    Quali materiali sono sostenibili?

    Ricordate, solo perché qualcosa è naturale non significa che usarlo sia sostenibile. La sostenibilità della vita, della progettazione e dei prodotti richiede una riflessione consapevole e un'attenta valutazione delle azioni e delle reazioni, nonché degli effetti su tutti gli attori coinvolti a livello locale e globale.

    Bambù

    Se raccolto correttamente, il bambù è una grande risorsa naturale. La coltivazione e la raccolta di questa pianta non vanno improvvisate poiché richiedono preparazione, abilità e anni di formazione: è necessario comprendere i modelli meteorologici dell'area, avere dimestichezza con il ciclo di vita del bambù e conoscere da vicino ogni singola pianta. Una raccolta sbagliata può uccidere intere distese di bambù in perfetta salute e rovinare la terra su cui cresce.


    Il bambù è molto versatile. Diversi prodotti possono essere ricavatida diverse parti della pianta. Ad esempio, si possono realizzare dei piatti con lo strato protettivo che ricopre le giovani canne di bambù. Staccare questo strato è molto facile, e si può anche raccoglierlo da terra, dove di solito cade. Successivamente, viene pulito, bollito e modellato. I prodotti derivati da questo materiale hanno un'impronta di carbonio minima e, una volta smaltiti, non hanno un impatto negativo sull'ambiente locale.

    Il bambù può anche essere trasformato in tessuti resistenti e durevoli. Un esempio è il lyocell, un tessuto prodotto in un processo industriale a circuito chiuso che trasforma chimicamente la fibra vegetale in un materiale simile al rayon che rimane biodegradabile. Il processo produttivo ha un impatto minimo sull'ambiente e recupera o decompone tutti i solventi e le emissioni prodotte. La produzione richiede comunque prodotti chimici ed energia, ma le piante di bambù hanno bisogno di molta meno acqua per crescere rispetto ad altre materie prime. Inoltre, il lyocell risulta più sostenibile della viscosa tradizionale rayon, che è prodotta tramite un processo a ciclo aperto carico di sostanze chimiche che è dannoso per l'ambiente e consuma energia sia in fase di produzione, sia durante la tintura. Quindi, il lyocell è un ottimo esempio di progresso sostenibile.

    Plastiche bio e riciclabili

    Per quanto ci piacerebbe eliminare la plastica dalla nostra vita, va ammesso che è un materiale troppo utile per essere abbandonato del tutto. Tuttavia, il nostro modo di produrre e riciclare la plastica può contribuire notevolmente a ridurne l'impatto negativo.

    La materia prima alla base di tutte le plastiche da imballaggio è l'etilene, derivato da fonti non rinnovabili: gas naturale o petrolio greggio. La produzione e la raffinazione dell'etilene richiede enormi quantità di energia che potrebbero essere utilizzate diversamente o, meglio ancora, per niente.

    Come se non bastasse, dopo tutta l'energia e le risorse impiegate per produrla, ogni anno una quantità enorme di imballaggi in plastica viene semplicemente buttata via. Solo negli Stati Uniti, 25 milioni di tonnellate di plastica finiscono nelle discariche ogni anno. Nuovi metodi di riciclaggio della plastica sono in fase di sviluppo e altri sono già attuabili. Ad esempio, PureCycle è riuscito a trasformare gli scarti in polipropilene riciclato ultra puro. Ma purtroppo, questo non basta per risolvere il problema della plastica. Oltre a riciclare la plastica che abbiamo già, le nuove materie plastiche devono essere ricavate da fonti diverse dai combustibili fossili.


    Origin Materials, in Canada, ha trovato il modo di produrre bottiglie di plastica a partire dalla segatura, un materiale molto più sostenibile rispetto al petrolio o al gas naturale. La loro tecnologia produce un PET 100% vegetale e carbonio-negativo, un tipo di plastica che può essere utilizzato in qualsiasi ambito, dall'abbigliamento alle automobili. Questa plastica è più sostenibile in quanto non utilizza combustibili fossili; tuttavia, deve comunque essere raccolta e riciclata correttamente e non è biodegradabile.

    Per essere davvero sostenibile, la plastica dovrebbe essere biodegradabile; finché questo non sarà possibile, bisogna dire addio ad alcune applicazioni della plastica - come gli imballaggi monouso - e all'impiego di risorse fossili per produrla.


    Carta di pietra

    I nostri prodotti in carta di pietra , anche se in parte realizzati in plastica, sono nel complesso più eco-friendly rispetto ai loro omologhi realizzati con materiali tradizionali, come la carta a base di cellulosa.

    Per esempio, la produzione di un quaderno in carta di pietra è molto più ecologica rispetto a quella di un quaderno tradizionale, in quanto non fa uso di acqua, acidi, candeggina o sbiancanti ottici. Pertanto non contribuisce allo spreco di acqua, né all'inquinamento ambientale. Inoltre, non prevede neanche l'uso di alberi; così gli animali non vengono sfrattati dal loro habitat, i paesaggi non vengono privati degli alberi e, in generale, il processo è molto più pulito.

    Ovviamente serve energia per trasportare i nostri prodotti in carta di pietra, ma tutte le emissioni legate al trasporto e alle spedizioni vengono compensate. Quindi, invece di abbattere gli alberi, li piantiamo.

    La carta di pietra, tuttavia, non può sostituire la carta tradizionale in tutte le applicazioni. Ad esempio, non è adatta per produrre veline per il viso o carta igienica.

    Acciaio inossidabile/Alluminio

    Anche i metalli possono essere sostenibili. Per esempio, l'alluminio è un materiale riciclabile all'infinito. Oggi, circa il 75% di tutto l'alluminio prodotto nella storia, quasi un miliardo di tonnellate, è ancora in uso. Inoltre, riciclare alluminio richiede fino al 95% di energia in meno che produrne di nuovo, permettendo di limitare anche le emissioni, comprese quelle di gas serra.


    L'industria siderurgica ricicla attivamente da più di 150 anni, non per rispetto dell'ambiente, ma per convenienza economica. Riciclare l'acciaio costa meno che estrarre il minerale e trasformarlo in acciaio nuovo. E poiché durante la fase di riciclaggio l'acciaio non perde nessuna delle sue proprietà fisiche e ha ridotto drasticamente il fabbisogno energetico e di materie prime rispetto alla raffinazione del minerale di ferro, utilizzare e riciclare correttamente l'acciaio è una pratica più sostenibile.

    Obiettivo sostenibilità


    Utilizzare ciò che abbiamo già in modo responsabile, riciclando correttamente i materiali invece di abbandonarli nelle discariche, è molto meglio di estrarre continuamente materie prime e sprecare tempo ed energia solo per produrre ciò che già possediamo. L'utilizzo e la ricerca di materiali e risorse sostenibili è qualcosa che tutti noi dovremmo chiedere e pretendere dalle industrie.

    È così importante che non guasta ripeterlo: le pratiche sostenibili sono necessarie se vogliamo continuare ad abitare un pianeta che assomigli a quello su cui abbiamo vissuto finora. Ciò significa che dobbiamo fare un uso più intelligente delle risorse naturali e delle materie prime.


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